Progetto VALUE: nelle Valli di Comacchio la ricostruzione di abitazioni dell’antica Città di Spina

Nelle Valli di Comacchio, sta nascendo un vero e proprio Parco Open Air, dove si potrà ammirare la ricostruzione di uno spaccato dell’antica Spina. Visite guidate al cantiere sabato 5 e domenica 6 settembre

Lo scorso anno il Comune di Comacchio ha siglato un accordo per la valorizzazione e lo studio del territorio deltizio. La sinergia tra Soprintendenza, Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e le Università di Ferrara, Bologna e Venezia si è concretizzata nell’ambito del progetto VALUE – finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia.

Il progetto VALUE vede dunque realizzate le sue azioni. Nell’area di Stazione Foce, nelle Valli di Comacchio, sta nascendo un vero e proprio Parco Open Air, dove turisti, appassionati e cittadini potranno ammirare dal vivo la ricostruzione di uno spaccato dell’antica Spina.

Il progetto, coordinato dal Dipartimento Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, e seguito dal Prof. Antonio Gottarelli, già esperto di queste ricostruzioni nell’abitato etrusco di Monte Bibele (Monterenzio, BO), permetterà, per la prima volta, di “apprezzare dal vivo” quello che un tempo doveva essere Spina. Si potrà infatti passeggiare tra due grandi abitazioni, in scala reale, interamente realizzate in legno e canne palustri, edificate seguendo gli indizi offerti dalle indagini archeologiche, mostrando così quello che nell’antica città giace oggi sepolto sotto 4 metri di terra e di storia.

Il punto scelto dagli esperti per ricreare queste installazioni museali non è casuale. Il paesaggio che oggi si apprezza visitando le Valli di Comacchio, si avvicina molto all’ambiente che 2500 anni fa un greco o un etrusco potevano ammirare visitando il grande emporio Spinetico. Inoltre, l’attrattiva delle Valli, con un pubblico annuale che si aggira attorno alle 35.000 presenze, potrà fungere da attrattore per il Museo Delta Antico. Non appena il Parco sarà ultimato il percorso di visita per le Valli inizierà proprio attraversando questa installazione, in un percorso immersivo che trasporterà i turisti in un vero e proprio viaggio nel tempo.
Viste guidate alle abitazioni in costruzione

Nelle pomeriggio di sabato 5 settembre (dalle 15.00 alle 19.00) e nella giornata di domenica 6 settembre (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00) sarà possibile effettuare una visita presso il sito di Stazione Foce, nei pressi dell’imbarco per i tour nelle Valli, dove, grazie al Progetto VALUE, il Comune di Comacchio, in collaborazione con il Dipartimento Storia, Culture e Civiltà dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, sta allestendo una grandiosa installazione museale che intende offrire uno spaccato dell’antica città di Spina.

L’area è in fase di completamento e quindi le strutture non sono ancora terminate. È proprio in questo momento però che sarà possibile osservare particolari strutturali e tecnici che difficilmente saranno visibili in futuro in quanto ricoperti dal tetto in canne e dalle pareti in graticcio. Sarà quindi una bella occasione per vedere da vicino come un progetto di archeologia sperimentale può ricreare quello che oggi non è difficilmente apprezzabile nel vero sito archeologico.

Previa prenotazione telefonica (al centralino del Museo Delta Antico 0533 311316), gli interessati potranno osservare da vicino queste installazioni, interamente realizzate in legno e farsi un’idea di quali erano le abitazioni in cui vivevano gli antichi spineti.

I gruppi, organizzati in un massimo di venti persone, saranno accompagnati dallo stesso progettista, il Prof. Antonio Gottarelli, ideatore del progetto ed etruscologo dell’Università di Bologna. In osservanza dei protocolli anti-contagio i partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina e compilare l’apposito modulo per la rintracciabilità che verrà consegnato loro all’ingresso.
Nuove ricerche archeologiche

Il progetto VALUE, dopo la battuta d’arresto imposta dallo stato di emergenza sanitaria, presenta altre significative azioni dedicate all’archeologia.

Con la direzione scientifica della Soprintendenza e della Direzione Regionale Musei le Università di Ferrara, Bologna e Venezia, si intraprenderanno nuove campagne di ricerca per approfondire temi storico-archeologici non ancora del tutto svelati. L’università di Bologna, che vanta una prestigiosa scuola di etruscologia, si concentrerà sull’antica città di Spina. Grazie alle moderne tecnologie di prospezione geofisica l’ateneo bolognese studierà la struttura dell’abitato antico e del territorio che lo circondava. Verranno effettuate, inoltre, sia riprese dall’alto che ricognizioni a terra alla ricerca di nuovi indizi archeologici tra Valle Pega, Trebba e Mezzano.

L’Università di Ferrara, da un lato volgerà la sua attenzione al periodo romano, approfondendo le ricerche nel settore della Villa di Bocca delle Menate, presso Valle Lepri, dall’altro si dedicherà alla formazione sia tramite contatti con gli istituti scolastici del territorio sia attraverso la creazione di un master di II livello che si sta pianificando in queste settimane. Infine, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, da sempre coinvolta negli studi di Comacchio altomedievale, proseguirà le ricerche sia nel centro storico cittadino tramite l’esecuzione di carotaggi geo-archeologici sia presso il sito di Santa Maria in Padovetere dove ancora molto resta da portare alla luce.

Tutte le attività svolte sul campo verranno condivise e raccontate dagli stessi protagonisti in un ciclo di incontri e conferenze promosso dal Comune di Comacchio.

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